Sono antieuropeista perché: “L’Unione Europea non è democratica”. Vediamo un po’…

Negli ultimi anni il criticismo nei confronti dell’Unione Europea è aumentato notevolmente, inizialmente foraggiato dai “Populisti”, ed in seguito rinforzato da molti movimenti politici tradizionali. Il termine “Populisti” è messo tra virgolette perché la vaghezza della definizione di “populista” va di pari passo con la grande popolarità di tale parola. È curioso notare come tali posizioni fiorirono massicciamente quando la crisi economica del 2008 fece sentire i suoi effetti (con la pancia piena l’UE non dava tutti questi problemi). Comunque, la crisi economica sarà oggetto di futuri post; oggi vediamo perché dovrei essere antieuropeista in virtù della presunta antidemocraticità delle istituzioni europee. Ci cimenteremo in una semplice analisi del livello democratico delle principali istituzioni europee; per fare questo abbiamo bisogno di un benchmark, di un termine di paragone, di un esempio di democrazia che metta in risalto l’antidemocraticità della UE. L’apice del sentimento antieuropeista si è manifestato con il successo del referendum sulla Brexit nel 2016; uno dei cavalli di battaglia dei Brexiteers era proprio la critica al livello democratico delle istituzioni europee. Finalmente il Regno Unito si libererà del giogo antidemocratico della UE e tornerà a godersi l’idillio democratico delle proprie istituzioni, senza mezzi termini: la democrazia del referendum ha battuto la dittatura burocratica di Bruxelles. Per l’analisi quindi, quale miglior termine di paragone: il Regno Unito.
Prendiamo in considerazione i principali elementi di un paese democratico moderno:

  • Capo di Stato
  • Capo di Governo
  • Parlamento
  • Sistema Elettorale

Il livello complessivo di democrazia di un paese è funzione della combinazione del livello di democraticità di tali elementi, i quali pongono le precondizioni per lo sviluppo di tutte le altre componenti di un paese democratico in senso liberale: dalla Giustizia alla Stampa, dall’Istruzione all’Ordine Pubblico, alla Difesa.

Capo di Stato

Questo è il paragone più complicato. L’Unione Europea non ha un Capo di Stato in senso tradizionale, ma ha un organo collegiale che in un certo senso ne fa le veci, potremmo dire, in senso presidenzialista: il Consiglio Europeo (da non confondere con il Consiglio dell’Unione Europea e soprattutto con il Consiglio d’Europa). Il Consiglio elegge un Presidente, il quale ne coordina le attività.
È composto da Capi di Stato e di Governo dei 28 (presto 27) paesi dell’Unione Europea. Tutti i membri del Consiglio hanno legittimazione democratica: in poche parole o sono stati eletti, direttamente o indirettamente, oppure, da nominati, godono della fiducia dei parlamenti nazionali.
Il Capo di Stato del Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord è la Regina d’Inghilterra. La Regina è Monarca in virtù di diritto di sangue. Personalmente ritengo che la Regina Elisabetta II sia un ottimo Capo di Stato e che la Monarchia in sé sia una forma di Stato rispettabilissima, ma nonostante tutto lo ius sanguinis non ha molto a che vedere con la democrazia.

Capo di Governo

Il Capo di Governo della Unione Europea è il Presidente della Commissione Europea.
Viene nominato dal Consiglio Europeo (nomina effettuata a maggioranza) e poi approvato dal Parlamento Europeo.

Il Primo Ministro Britannico viene nominato dalla Regina e gode della fiducia della Camera Bassa del Parlamento.

Parlamento

Il parlamento Europeo ha una sola camera ed è eletto a suffragio universale
Il parlamento Britannico è bicamerale:
la Camera dei Comuni (Camera Bassa), eletta a suffragio universale.
La Camera dei Lord (Camera Alta), i cui membri sono eletti o nominati con vari criteri:
alcuni membri sono nominati dalla Regina su indicazione del Governo o di un’apposita Commissione. Le nomine hanno un orientamento politico che riflette i rapporti di forza della Camera dei Comuni.
Una novantina di membri sono eletti tra chi gode del diritto ereditario di essere parte della House of Lords.
Fanno parte della House of Lord anche alcuni membri del Clero della Chiesa d’Inghilterra.

Legge elettorale

Il parlamento Europeo è eletto col sistema proporzionale.
La camera dei Comuni nel Regno Unito è eletta col sistema uninominale a turno unico.

Personalmente sono un grande sostenitore del sistema uninominale per una lunga serie di ragioni che non è il caso di analizzare in questo post, ma non vi è dubbio che il livello di democraticità, intesa come rappresentatività, sia più elevato nel sistema proporzionale.

Le descrizioni sopra riportate sono molto semplificate. Tali elementi sono in realtà molto più dettagliati, ma spero che queste poche righe siano sufficienti per delineare il loro impatto sul livello di democrazia di cui sono portatori.

Per concludere, il livello di democrazia è più alto nel Regno Unito che nell’Unione Europea? L’ipotetica “differenza” in democraticità è tale da giustificare un movimento per l’uscita dell’Unione Europea? Io un’opinione ce l’ho. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i lettori.

EU vs UK 2

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